Con l'avvento della radio e, successivamente, della televisione, sono nati i sistemi di comunicazione di massa, destinati a rivoluzionare la vita quotidiana delle imprese e delle persone, almeno quanto i sistemi di mobilità: è l'inizio dell'era del cosiddetto "villaggio globale", che cambierà radicalmente il nostro stile di vita.
Dalle prime radio alle prime esperienze televisive, e via via fino alla soglia degli anni 70, il percorso porta il visitatore a scoprire le tappe fondamentali di questa eccitante avventura dell'ingegno umano, invitandolo ad approfondimenti e riflessioni sui cambiamenti e sulle evoluzioni della società, sia nei paesi industrializzati che nel terzo mondo.
Il nostro viaggio parte dalle intuizioni che contribuirono a creare i presupposti per la nascita della radio, per poi proseguire con i primi esperimenti di Guglielmo Marconi.
A seguito della prima trasmissione oceanica e degli sviluppi successivi, il visitatore potrà verificare come la radio cominci a influenzare la vita di tutti i giorni, portando all'ascoltatore le notizie in maniera praticamente istantanea: memorabili saranno, a tale proposito, i tragici eventi del Titanic e della spedizione polare del generale Nobile, con l'epopea della tenda rossa.
Il percorso prosegue attraverso gli anni '30, in cui lo sviluppo della radio ha un ritmo frenetico e si assiste alla nascita di una nuova industria, alla cui affermazione tanto contribuirono gli appassionati conosciuti come "radioamatori".
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, la radio diviene uno strumento politico e in Italia tale utilizzo passa attraverso la diffusione capillare di apparati dal nome storico, quali la Radiorurale e la Radiobalilla.
La riflessione e gli approfondimenti sulla radio in divisa, intesa sia come strumento bellico che come speranza di pace, porteranno il visitatore alla soglia del dopoguerra e negli anni 60.
È in tali anni che si rafforza il ruolo della radio, grazie a innovazioni e traguardi quali i transistor, la proliferazione delle trasmissioni in onde corte come strumento di propaganda e di diffusione di idee, la rivoluzione delle microonde, i radiotelescopi e le prime applicazioni spaziali, con l'emissione della prima flebile voce dalle stelle da parte dello Sputnik.
Ma sono anche gli anni in cui si concretizza e si afferma, nel mondo e in Italia, l'altro grande strumento della rivoluzione mediatica: la televisione.
E sarà proprio la diffusione della televisione a creare nuove modalità di aggregazione e socializzazione, a tal punto che alcuni si spingeranno a definirla il "nuovo focolare" domestico.
Gli ultimi passi del percorso conducono infine il visitatore alla soglia degli anni 2000 e mostrano come la radio e la televisione siano oramai i veicoli delle emozioni in diretta: dalla cronaca alle notizie, dallo sport alla cultura e si stanno aprendo a nuove e più interessanti avventure.