La parola rete esprime un concetto pervasivo nel mondo fisico e sociale e indica una molteplicità di strutture quali, tanto per citarne alcune, le reti organizzative aziendali, le reti di Imprese, le reti stradali e ferroviarie, la rete circolatoria linfatica e sanguigna, le reti molecolari e, fra le tante, quelle di cui ci interessa parlare: le reti di telecomunicazioni.
Possiamo esprimere il concetto generale di rete come: schema di connessione tra entità o nodi (individui, macchine, ecc.) allo scopo di condividere o scambiare materiale (p.e., sangue o geni) o informazione a distanza (conversazioni, immagini fisse e in movimento, rapporti di dati aziendali, etc).
Sono le reti di telecomunicazione (Telefonica, Radiofonica, Televisiva, Dati) quelle che portano ai nodi, a esse connessi, l'informazione in tutte le sue forme e specie, vale a dire musica, immagini, voce, segnali.
Da tempo ormai ci si è accorti della sempre maggiore importanza che, in tutti i settori della vita moderna, riveste un'informazione corretta, tempestiva e confezionata nelle forme più adatte per stabilire con il mondo esterno relazioni efficaci e per dare risposte adeguate alle sollecitazioni e alle richieste che da esso provengono.
L'informazione va considerata a tutti gli effetti un patrimonio, a tal punto che sono stati coniati i termini information poor e digital divide, per indicare il nuovo stato di povertà in cui si trova chi è privo dei mezzi necessari per accedere alle informazioni che possono determinare la sua sopravvivenza o quanto meno la qualità della sua vita in una società che cambia sempre più rapidamente.
Da ciò discende l'importanza delle reti che provvedono al trasporto di questo patrimonio informativo, alimentando un'idea di democrazia nuova, non centralistica, federativa, "orizzontale", basata sull'interscambio informativo, sulla "circolarità" dell'informazione e sulla trasparenza.
Le reti di telecomunicazione, che d'ora in poi chiameremo anche semplicemente reti, permettono a nuovi soggetti di aggiungersi e di estenderle senza creare nuove strutture, nuove gerarchie. Garantiscono l'accesso di sempre più grandi popolazioni di individui a strumenti di comunicazione e quindi alla conoscenza di civiltà e costumi diversi dai loro, favorendo lo sviluppo di zone del mondo rimaste isolate ed escluse dall'evoluzione che ha caratterizzato altre aree geografiche: solo a titolo di esempio può essere sufficiente citare il contributo fornito dai satelliti, che consentono a popolazioni situate nei posti più remoti di assistere a ciò che avviene in regioni di cui forse, fino a ora, ignoravano persino l'esistenza.
La rete di telecomunicazione è la più grande infrastruttura mai concepita e realizzata dall'uomo, esiste ed è importante ma pochi ne parlano, se non gli specialisti chiamati a farla funzionare, e pochi si curano di sapere come essa è costituita.
Spesso si parla di tecnologia ma quello che conta è cosa l'utente deve fare con la tecnologia. Nelle reti l'architettura, ossia la filosofia di funzionamento della rete, è quella che determina il successo o l'insuccesso di una applicazione.
Quando si parla di rete occorre ricordare sempre i tre grandi campi in cui essa si divise: rete di accesso ossia la parte della rete che è direttamente affacciata all'utente finale, la rete di giunzione, ossia il segmento che cura il collegamento tra i nodi di commutazione vicini, e infine la rete di trasporto, che si preoccupa del trasporto dell'informazione a grande distanza.
Come in tutti i campi, ma in questo in particolare, la lezione del passato è di fondamentale importanza per progettare il futuro.