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   HomeLA MOSTRA "PER FILI E PER SEGNI"EsploraLa perottina, il primo PCPier Giorgio Perotto

Pier Giorgio Perotto

Chi era in realtà l'ingegner Perotto? Potremmo dirlo un "riottoso progettista", come si definiva egli stesso. Di fatto le sue azioni sono sempre ispirate da una sorta di concretezza creativa: è un geniale inventore che riesce a dare corpo alle proprie idee, che quasi sempre precorrono i tempi, come presto vedremo. Il progetto, che è per lui soluzione concreta, intelligente e creativa, funzionale a un problema specifico, finisce per improntare uno stile di vita aziendale. In questo senso Perotto, uomo dalla parte del progetto, diventa inevitabilmente uomo di parte, come emerge analizzando il suo atteggiamento in tutti gli anni che hanno caratterizzato la sua attività in Olivetti.


La sua storia è fatta di incomprensioni da superare, di intese subitanee, di alleanze da coltivare, di mentalità elettronica da far crescere, di nucleo del progetto da difendere, per conservarlo intatto nei suoi contenuti stravolgenti e innovativi: il tutto sullo sfondo di un'azienda molto complessa e spesso contraddittoria nella definizione delle strategie operative. Proteggere il progetto e proteggere il gruppo di progetto diventò un segno distintivo di Perotto, peraltro generalmente conosciuto e apprezzato per la sua correttezza e generosità: questo particolare mix di qualità tecniche e umane ingenerava nei collaboratori un forte senso di appartenenza, che fu sicuramente alla base del successo che egli condivise con un numero ristretto ma ben assortito di eccellenti collaboratori.

 

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